DL 35/2013 e sblocco pagamenti P.A.: Audizione dell'Ance in Parlamento

15/04/2013 - Si è svolta l’11 aprile u.s. l'audizione dell'Ance, presso le Commissioni speciali di Camera e Senato incaricate di esaminare i provvedimenti urgenti presentati dal Governo, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul disegno di legge di conversione del Decreto legge 35/2013 recante "Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali".

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Edilizia scolastica: 38 milioni di euro per la costruzione delle scuole del futuro

38 milioni di euro da destinare alla costruzione delle scuole del futuro attraverso lo strumento del fondo immobiliare. Ad annunciarlo è stato il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo che ha firmato la direttiva volta ad utilizzare la leva del fondo immobiliare per la costruzione di nuove scuole.

La nuova direttiva, alla stregua di quanto già realizzato in Emilia Romagna dopo il terremoto, ridefinisce le Linee guida per le architetture interne delle scuole che attraverso una riconversione degli spazi non avranno più le classiche aule di un tempo ma nuovi spazi di apprendimento in linea con l'innovazione nella scuola. La ridefinizione delle Linee guida sono, infatti, strettamente collegate al più ampio piano di innovazione digitale delle scuole, di cui anche il recente DM sui libri di testo costituisce un tassello. La direttiva rappresenta anche un ulteriore passo in avanti nel programma pluriennale per l'edilizia scolastica, la sicurezza nelle scuole e la costruzione di plessi altamente tecnologici. La realizzazione del progetto è strettamente collegata alla sinergia e l'unione delle risorse tra MIUR, Regioni, edifici conferiti da Comuni, Provincie e Regioni, Fondi europei e beni confiscati dalla mafia, per un modello di

rinascita economica del Paese.

Il progetto si fonda sullo strumento del fondo immobiliare che sarà costituito tra una Società di Gestione del Risparmio appositamente individuata dall'Ente locale/Regione tramite procedure ad evidenza pubblica, e che avrà l'obiettivo di realizzare le nuove strutture grazie alla valorizzazione degli immobili obsoleti, conferiti dall'Ente locale/Regione, e ad ogni ulteriore eventuale cofinanziamento.

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Chiarimenti su terre e rocce da scavo dal Ministero dell’Ambiente

Il Decreto Ministeriale 161/2012, in vigore da ottobre 2012, regolamenta la gestione delle terre e rocce provenienti da attività di costruzione o dalla lavorazione di materiali lapidei.

 

Il Ministero dell'Ambiente con apposita Nota ha fornito chiarimenti circa i quesiti posti dall’Ordine dei Geologi della Regione Umbria relativi a:

  • applicabilità del decreto ai materiali da utilizzare nel sito di produzione;
  • applicabilità del decreto ai piccoli cantieri.

Il Ministero chiarisce che il D.M. 161/2012 non si applica al materiale da scavo riutilizzato nello stesso sito in cui è prodotto, come stabilito anche dall’art. 185 del D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’ambiente).

 

Per quanto riguarda l’applicabilità della procedura prevista nel decreto relativa ai materiali da scavo prodotti nell’ambito dei cosiddetti “piccoli cantieri” (cantieri sino a 6000 m³), il Ministero dell'Ambiente precisa che il decreto “non tratta l’argomento in quanto l’art. 266, comma 7, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 così come modificato dall’art. 2, comma 45-bis. D.lgs. n. 4 del 2008 indicava la necessità di un diverso decreto”.

 

Per scaricare le Linee guida per la nota del Ministero dell’Ambiente vai nella sezione “Area download”

Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione

Nei prossimi anni sarà necessario investire svariati  miliardi di euro per “salvare” i 4 milioni di ettari di terreno agricolo e forestale in forte erosione e a rischio frane (13% del territorio nazionale) attraverso interventi di mitigazione.


Sono questi i dati che emergono da analisi effettuate dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e il Ministero dell’Ambiente che hanno pubblicato, in collaborazione con AGEA, ISPRA e Rete Rurale Nazionale, le linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione.


Le linee guida forniscono indicazioni sugli interventi da attuare, che vanno dalla manutenzione e ripristino della rete di drenaggio superficiale in aree agricole, alla stabilizzazione superficiale e protezione dei terrazzamenti in erosione, alla riforestazione, gestione e mantenimento in buono stato di efficienza ecologica del bosco e del suo reticolo idrografico minore.


Nella pubblicazione vengono illustrati interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico finalizzati alla:

  • manutenzione e ripristino della rete di drenaggio superficiale in aree agricole;
  • stabilizzazione superficiale e protezione dall'erosione dei pendii;
  • riforestazione, gestione del bosco e protezione dagli incendi boschivi;
  • manutenzione e ripristino dei terrazzamenti agricoli;
  • manutenzione e sistemazione del reticolo idrografico minore.


Per scaricare le Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione vai nella sezione “Area download”

EUROCODICI, UN VALIDO SUPPORTO ALLE N.T.C.

Le NTC (Norme Tecniche per le Costruzioni), approvate con il Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008, stabiliscono che per quanto non espressamente specificato nella stessa norma si può far riferimento a normative di comprovata validità, come ad esempio gli Eurocodici con gli annessi parametri nazionali (Appendici).

La stessa Circolare n. 617 del 2 febbraio 2009, conferma che gli Eurocodici Strutturali pubblicati dal CEN costituiscono un importante riferimento per l’applicazione delle nuove norme tecniche.

Per l’utilizzo compiuto degli Eurocodici Strutturali e’ quindi necessario far riferimento alle Appendici contenenti i “parametri nazionali” che definiscono i livelli di sicurezza delle opere di competenza degli Stati membri.

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