Prove di carico su pali e micropali di fondazione

PROVE DI CARICO SU PALI

  • Prove di progetto su pali pilota N.T.C 2008 cap. 6.4.3.7.1
  • Prove di verifica in corso d'opera N.T.C. 2008 cap. 6.4.63.7.2
Il metodo più affidabile per determinare la capacità portante di un palo è quello di sottoporlo a una prova di carico. Questa consiste nell'infiggere il palo fino alla profondità di progetto e nell'applicare al palo stesso una successione di carichi.
Si eseguono prove di carico su pali pilota e prove di carico statiche di verifica in corso d'opera per controllarne la corretta esecuzione ed il comportamento sotto le azioni di progetto, così come indicato dalle N.T.C. 2008.

I procedimenti di seguito descritti sono applicabili ad ogni tipo di palo (dimensione, forma, materiale, tecnica di installazione) indipendentemente dalla finalità della prova.

Le prove di carico possono essere raggruppate in due categorie:

  • Prove di progetto

Si intende una prova eseguita con la finalità di confermare o precisare le ipotesi poste alla base del progetto; le prove di progetto devono essere spinte fino a rottura e devono consentire il rilievo della curva carico-cedimento Q-w del palo e la determinazione del carico limite Qlim. Indicato con Qes il carico agente sul palo nelle condizioni più gravose di esercizio e con FS il coefficiente di sicurezza prefissato, la prova deve essere spinta a un carico massimo Qmax ≥ FS∙Qes.

La prova è distruttiva; essa deve essere eseguita su un palo appositamente realizzato (palo pilota) non appartenente alla palificata in progetto.

Per valori di Qmax particolarmente elevati, è consentito eseguire prove di progetto su pali di diametro ds minore di quello previsto per i pali della palificata (e comunque non inferiore al 50 %), purchè opportunamente strumentati per il rilievo del meccanismo di trasferimento del carico dal palo al terreno sia lungo il fusto che alla punta.

Affinchè i risultati derivanti dalla sperimentazione siano significativi per il progetto, è necessario che il palo pilota:

  • Sia eseguito con le stesse modalità previste per i pali della palificata;
  • Sia ubicato nell’ambito o nelle immediate adiacenze della palificata;
  • Sia ubicato in prossimità di sondaggi e/o prove in sito, in modo che i risultati siano riferibili ad una situazione geotecnica nota.

Poiché il comportamento dei pali può dipendere notevolmente anche da dettagli del procedimento costruttivo, è opportuno che il palo pilota sia realizzato dalla stessa impresa incaricata di eseguire i pali della palificata.

  • Prove di collaudo

Per prova di collaudo si intende una prova eseguita su un palo scelto a caso nell’ambito della palificata, durante o dopo la costruzione di quest’ultima; la prova deve essere spinta fino ad un carico massimo di prova Qmax ≥ 1,5 ∙ Qes. La finalità della prova di collaudo è essenzialmente il controllo della corretta esecuzione e quindi della buona riuscita del palo e la verifica della uniformità di comportamento dei vari pali di una palificata.
 

  • Numero di prove

Il numero e l’ubicazione delle prove di verifica devono essere stabiliti in base all’importanza dell’opera e al grado di omogeneità del terreno di fondazione; in ogni caso il numero di prove non deve essere inferiore a:

  • 1 se il numero di pali è inferiore o uguale a 20;
  • 2 se il numero dei pali è compreso tra 21 e 50;
  • 3 se il numero dei pali è compreso tra 51 e 100;
  • 4 se il numero dei pali è compreso tra 101 e 200;
  • 5 se il numero dei pali è compreso tra 201 e 500;
  • Il numero intero più prossimo al valore 5 + n/500, se il numero n di pali è superiore a 500.

 Il numero di prove di carico di verifica può essere ridotto se sono eseguite prove di      carico dinamiche, da tarare con quelle statiche di progetto e siano effettuati controlli   non distruttivi su almeno il 50% dei pali.
 

  • Teste dei pali

 Per consentire il posizionamento del/dei martinetto/i per l’esecuzione della prova, è necessario prevedere la realizzazione di un dado di conglomerato cementizio armato avente la faccia superiore accuratamente spianata e la faccia inferiore distaccata dal terreno affinchè il carico non sia trasferito direttamente al terreno nel corso della prova, alterandone la validità. Per definire la distanza del dado rispetto al terreno, ci si potrà riferire al cedimento previsto sotto il carico massimo di prova. In assenza di tale informazione, una distanza di 10/20 cm può essere in genere ritenuta sufficiente. Per pali di grande diametro, è sufficiente spianare la base superiore, arricchendo l’armatura di cerchiaggio all’estremità superiore del palo e/o cerchiando il palo con uno spezzone di tubo metallico per il contenimento laterale.
 

  • Scelta del tempo di inizio prova

  • Nel caso in cui i pali di prova rientrino nella ampia categoria dei pali battuti prefabbricati e siano installati in terreni prevalentemente granulari e saturi, si raccomanda di eseguire la prova almeno tre giorni dopo l’installazione;
  • Per pali della medesima categoria installati in terreni saturi prevalentemente a grana fina (argille, argille limose, limi argillosi, limi), la prova di carico (di progetto, di collaudo) dovrà essere eseguita solo quando le sovrappressioni neutre indotte nel terreno dalla costruzione del palo possono ritenersi sostanzialmente esaurite. L’intervallo di tempo necessario è generalmente compreso tra alcune settimane e alcuni mesi, a seconda della natura del terreno entro il quale il palo è stato realizzato. In assenza di informazioni dirette, il tempo minimo di attesa per l’esecuzione della prova è fissato in quattro settimane.
  • Nel caso in cui il palo sia stato realizzato con calcestruzzo gettato in opera, indipendentemente dal tipo di terreno, la prova dovrà essere eseguita solo a completa maturazione del calcestruzzo (28 giorni), o comunque quando la resistenza a compressione del calcestruzzo abbia raggiunto almeno il doppio di quella prevista sotto il massimo carico di prova.